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Lettera aperta al Segretario provinciale e al Consigliere regionale dell’Ogliastra.
 
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di Coordinamento.

Prot. n. 15 del 9.2.2015.

 

Lettera aperta al consigliere regionale ogliastrino e al segretario provinciale del PD.

Caro Franco, Caro Davide,

nel corso delle ultime sue visite in Ogliastra il ‘nostro’ segretario regionale, Renato Soru, ha più volte affermato e ribadito la Sua volontà di ristrutturare il Partito Democratico dando amplissimo spazio alla voce dei circoli e alle istanze dei territori.

Allo stesso modo, il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Francesco Pigliaru (anch’egli ‘nostro’, in quanto eletto in seno ad una coalizione a preponderante maggioranza PD), ha più volte rimarcato la necessità che il rapporto tra Stato e Regione e tra Regione ed enti locali fosse improntato al principio della leale collaborazione.

Ebbene, oggi più che mai è fondamentale per Lanusei e per l’Ogliastra avere la massima fiducia nelle intenzioni manifestate dai due vertici della politica sarda.

Poiché crediamo nella leale collaborazione tra Regione e enti locali e nel rispetto per le istanze dei territori e per la voce dei circoli, non possiamo che aspettarci il massimo coinvolgimento delle zone periferiche nell’elaborazione della proposta di riordino degli enti locali, così come nella definizione di un piano di dimensionamento scolastico regionale che sia il più possibile calato sulla visione rappresentata nei rispettivi piani provinciali.

Analogo ragionamento va fatto in relazione alla predisponenda riorganizzazione della macchina amministrativa della Regione e dei servizi territoriali regionali, da improntarsi non a logiche accentratrici, bensì alla massima presenza sul territorio dell’apparato regionale.

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Ma procediamo con ordine.

Il circolo PD di Lanusei, in diverse occasioni, ha espresso una posizione politica chiara in merito alle licenziande riforme degli EELL, della SANITA’ e dei SERVIZI TERRITORIALI REGIONALI, rimarcando in maniera chiara e precisa l’esigenza di mantenere in capo all’Ogliastra l’Autonomia decisionale e di spesa in entrambi gli ambiti dell’Amministrazione del territorio e dell’Amministrazione sanitaria, e questo a prescindere dallo strumento Istituzionale che sarà deputato all’una o all’altra gestione.

Altrettanto chiara e precisa è stata la posizione politica espressa in merito al piano di dimensionamento scolastico che ha visto il circolo cittadino sposare convintamente l’esigenza di ottenere una seconda Autonomia scolastica a Lanusei (quella di Geometri e Istituto d’Arte), peraltro in ossequio a quanto previsto dalle linee guida regionali.

Oggi, è necessario che, secondo quanto chiesto e auspicato dal nostro circolo, la Giunta regionale promuova il confronto con i territori e, partendo dai comuni, li renda veri protagonisti della riforma e del nuovo assetto Istituzionale della Sardegna, di modo che le scelte politiche fondamentali possano, di nuovo, essere prese dal livello di governo più vicino al cittadino. Il circolo PD di Lanusei ritiene che il sistema delle Autonomie locali vada rifondato a partire dai comuni, ed è contrario a soluzioni che, invece, dovessero privare questi ultimi delle funzioni fondamentali per deferirle d’ufficio alle Unioni, così da lasciare alle case municipali la gestione delle funzioni anagrafiche ed elettorali o poco più; parimenti è contrario a soluzioni che dovessero negare la possibilità dei comuni di scegliere liberamente e volontariamente con quali centri vicini unirsi per esercitare in forma associata le funzioni di competenza.

La necessità che i territori e i comuni siano coinvolti è ancor più importante ove si consideri che la nuova geografia Istituzionale che scaturirà dalla riforma è strettamente connessa alla ridefinizione dei confini dei distretti sanitari, la quale, evidentemente, è suscettibile di incidere significativamente anche nella sfera del diritto alla salute del cittadino.

Qui, in particolare, l’esigenza di un confronto franco e leale con i territori e con il territorio d’Ogliastra è ancor più forte, in quanto, memore della gestione nuorocentrica della sanità ogliastrina, la popolazione dell’ex provincia più bella d’Italia pretende il mantenimento dei livelli di spesa oramai storicizzati che, assieme alle professionalità cresciute in loco, hanno permesso il consolidamento di una sanità efficiente e di qualità.

A chiudere il cerchio degli argomenti da portare al tavolo di discussione sul riordino della Sardegna si pongono le decisioni relative al riordino dei servizi territoriali regionali e alla programmazione scolastica regionale.

È da evitare, in particolar modo, che le ultime due decisioni citate, possano fondarsi su logiche meramente numeriche/economiche, assolutamente slegate dall’effettività delle esigenze territoriali e, comunque, inidonee a garantire quei livelli essenziali delle prestazioni che permettano agli ogliastrini di colmare il gap sociale e organizzativo con le altre zone della Sardegna.

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Un ultimo appunto sull’ipotizzata chiusura dei punti di erogazione del servizio scolastico in diversi comuni ogliastrini al fine di evitare le pluriclassi. Il circolo PD di Lanusei ritiene, infatti, che ai ragazzi che, per il solo fatto di abitare in un piccolo comune, sarà negato loro di poter studiare a casa, debba essere riconosciuto lo status di studenti fuori sede e siano elaborate –in stretta collaborazione con i comuni e le Istituzioni scolastiche- le più adeguate misure atte a limitare al massimo il disagio della pendolarità da intendersi non solo nell’accezione della trasferta di viaggio, ma anche e soprattutto, in relazione ai risvolti sociali ed economici, anche diffusi, che l’eradicazione in tenera o tenerissima età dello studente dal proprio ambito domestico necessariamente comporta; e questo, anche nell’ottica della salvaguardia del patrimonio culturale dei paesi che vedranno chiudersi le scuole.

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Ascoltare la voce dei circoli e le istanze dei territori presuppone un confronto franco e leale tra il Partito Democratico, la Giunta regionale e tutte le forze politiche e sociali che animano la vita delle collettività (periferiche e non) dell’Isola.

Il circolo PD di Lanusei ritiene che il confronto sia ancora possibile e propone l’attivazione immediata di un tavolo tecnico e politico attorno al quale si possa discutere e programmare nel brevissimo, breve, medio e lungo periodo, il futuro sviluppo dell’Ogliastra, e ciò anche e soprattutto in relazione alle quattro problematiche sopra evidenziate.

L’attivazione di un tavolo come quello poc’anzi descritto è fondamentale per almeno due ordini di motivi:

  1. Dopo la sostituzione degli organi politici democraticamente eletti dell’ente Provincia con un commissario nominato, l’Ogliastra si è vista sottratta la capacità di fare sintesi delle istanze locali e ha perso la capacità di fare sistema sviluppando ragionamenti di area vasta;
  2. Il coordinamento dei sindaci -che pure ha provato a sostituirsi alla Provincia nell’importante ruolo di cassa di risonanza politica dell’intera Ogliastra- non è stato all’altezza del compito, mancando l’obiettivo a causa della natura stessa dei suoi componenti, i quali, lungi dal rappresentare l’intera comunità ogliastrina, sono portatori di interessi territorialmente circoscritti (questo della gestione politica delle Unioni dei comuni, si badi, è uno dei problemi principali che vanno discussi nella riforma degli EELL).

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Tutto quanto premesso e detto, il circolo PD di Lanusei, insta affinché il nostro consigliere regionale, Franco Sabatini, e il nostro segretario provinciale, Davide Burchi, si adoperino affinché, con la dovuta urgenza, sia convocato il ridetto tavolo.

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